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	<title>News Archivi - Studio Dentistico Dott. Antonini - Novara e Cilavegna</title>
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	<title>News Archivi - Studio Dentistico Dott. Antonini - Novara e Cilavegna</title>
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		<title>Nuova sede &#8211; Novara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2026 16:37:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gentile Paziente, con la presente desidero informarLa che l’attività odontoiatrica presso la sede di via Dominioni n. 15 a Novara si trasferirà a decorrere dal 1 gennaio 2026. Sono lieto di confermarLe che l&#8217;assistenza e la cura della Suo sorriso proseguiranno senza alcuna interruzione presso il Polidentistico Leonardo, in Via Don Gallotti n. 6 a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Paziente,<br />
con la presente desidero informarLa che l’attività odontoiatrica presso la sede di via Dominioni n. 15 a Novara si trasferirà a decorrere dal 1 gennaio 2026.<br />
Sono lieto di confermarLe che l&#8217;assistenza e la cura della Suo sorriso proseguiranno senza alcuna interruzione presso il <a href="https://www.polidentisticoleonardo.it/">Polidentistico Leonardo</a>, in Via Don Gallotti n. 6 a Novara.<br />
Per garantirLe la massima continuità terapeutica, l&#8217;attività clinica manterrà i medesimi giorni e orari di ricevimento già in essere.<br />
Presso la nuova sede, potrà contare sulla consueta professionalità, supportata da attrezzature all’avanguardia e da un team multidisciplinare completo, pronto a rispondere con efficacia a ogni Sua esigenza.<br />
Certo di incontrarLa presto nel nuovo studio, Le rivolgo i miei più cordiali saluti, rinnovando l&#8217;impegno verso il Suo percorso di salute dentale.<br />
<em>Dott. Alberto Antonini</em></p>
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		<title>L&#8217;impatto della parodontite sul diabete: prevenzione e cura integrata</title>
		<link>https://www.studiodentisticoantonini.com/impatto-della-parodontite-sul-diabete-prevenzione-e-cura-integrata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 15:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lo Studio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La parodontite è una malattia infiammatoria cronica dei tessuti di supporto dentale – gengive, legamento parodontale e osso alveolare. Deriva dall&#8217;accumulo di batteri patogeni nel solco gengivale e, se non trattata, può distruggere progressivamente il parodonto, con rischio di perdita dentale. Tuttavia, oltre al danno locale, la parodontite può influenzare la salute sistemica, in particolare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La parodontite è una malattia infiammatoria cronica dei tessuti di supporto dentale – gengive, legamento parodontale e osso alveolare. Deriva dall&#8217;accumulo di batteri patogeni nel solco gengivale e, se non trattata, può distruggere progressivamente il parodonto, con rischio di perdita dentale. Tuttavia, oltre al danno locale, la parodontite può influenzare la salute sistemica, in particolare nei pazienti diabetici, stabilendo un legame bidirezionale tra infiammazione orale e metabolismo.</p>
<p><strong>Diabete e Aumento del Rischio di Parodontite</strong><br />
Il diabete mellito (sia di tipo 1 che di tipo 2) altera le difese immunitarie e rende i pazienti più suscettibili a infezioni parodontali. L’iperglicemia (alto livello di glucosio nel sangue) favorisce la glicazione delle proteine, portando alla formazione di AGE (advanced glycation end products), che stimolano l&#8217;infiammazione cronica e il degrado dei tessuti parodontali. In questo ambiente, i batteri patogeni possono proliferare, aggravando l’infezione gengivale e l’infiammazione sistemica.</p>
<p><strong>Parodontite e Resistenza all’Insulina</strong><br />
L&#8217;infiammazione cronica della parodontite rilascia nel sangue mediatori infiammatori come TNF-α e interleuchine (IL-1, IL-6), che interferiscono con l&#8217;azione dell&#8217;insulina, peggiorando la resistenza insulinica. Questo crea un circolo vizioso: la parodontite compromette il controllo glicemico, mentre un diabete mal gestito favorisce l&#8217;aggravamento della malattia parodontale.</p>
<p><strong>Benefici del Trattamento Parodontale nei Pazienti Diabetici</strong><br />
Studi scientifici dimostrano che il trattamento parodontale (pulizia profonda, debridement e rigida igiene orale) riduce i mediatori infiammatori, favorendo un miglior controllo glicemico. Questo si traduce in una diminuzione dei livelli di emoglobina glicata (HbA1c), l&#8217;indicatore chiave per la gestione del diabete.</p>
<p><strong>Prevenzione e Stile di Vita</strong><br />
Oltre a una scrupolosa igiene orale, i pazienti diabetici possono ridurre il rischio di parodontite con alcune strategie preventive. L’astensione dal fumo è fondamentale: il fumo aggrava sia il rischio di parodontite sia la gestione del diabete, contribuendo all&#8217;infiammazione sistemica. Una dieta equilibrata, ricca di fibre, povera di zuccheri e grassi saturi, aiuta a mantenere sotto controllo la glicemia e a ridurre l’infiammazione. Infine, l’attività fisica regolare migliora la sensibilità all&#8217;insulina, facilitando il controllo metabolico e riducendo il rischio di complicazioni parodontali.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong><br />
Il legame tra parodontite e diabete evidenzia quanto sia importante un approccio integrato alla salute, coinvolgendo sia dentisti che medici. Mantenere in salute i tessuti parodontali aiuta non solo a preservare la funzionalità dentale, ma può anche migliorare significativamente la gestione del diabete, riducendo il rischio di complicazioni sistemiche.</p>
<p>Foto di copertina: Copyright © paginemediche.it</p>
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		<item>
		<title>Invisalign</title>
		<link>https://www.studiodentisticoantonini.com/invisalign-novara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 06:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lo Studio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ortodonzia invisibile. Ottieni un nuovo sorriso con l’utilizzo degli aligner trasparenti. Raccolte in una prima visita tutte le informazioni necessarie alla valutazione del tuo caso, provvederemo a definire un piano di trattamento specifico. Tramite l’utilizzo di una serie sequenziale di mascherine trasparenti (aligner), stampate con un particolare materiale termoplastico (SmartTrack), e degli attachment (SmartForce Invisalign, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><strong>Ortodonzia invisibile.</strong></h2>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.studiodentisticoantonini.com/wp-content/uploads/2021/06/1615488217-adult_upper_onwhite_rt5_hr_1280-png-e1622631531451.png"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-1082" src="https://www.studiodentisticoantonini.com/wp-content/uploads/2021/06/1615488217-adult_upper_onwhite_rt5_hr_1280-png-e1622631531451.png" alt="" width="936" height="433" srcset="https://www.studiodentisticoantonini.com/wp-content/uploads/2021/06/1615488217-adult_upper_onwhite_rt5_hr_1280-png-e1622631531451.png 1280w, https://www.studiodentisticoantonini.com/wp-content/uploads/2021/06/1615488217-adult_upper_onwhite_rt5_hr_1280-png-e1622631531451-300x139.png 300w, https://www.studiodentisticoantonini.com/wp-content/uploads/2021/06/1615488217-adult_upper_onwhite_rt5_hr_1280-png-e1622631531451-1024x474.png 1024w, https://www.studiodentisticoantonini.com/wp-content/uploads/2021/06/1615488217-adult_upper_onwhite_rt5_hr_1280-png-e1622631531451-768x355.png 768w" sizes="(max-width: 936px) 100vw, 936px" /></a></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Ottieni un nuovo sorriso con l’utilizzo degli aligner trasparenti.</strong></h3>
<p style="text-align: left;">Raccolte in una prima visita tutte le informazioni necessarie alla valutazione del tuo caso, provvederemo a definire un piano di trattamento specifico.<br />
Tramite l’utilizzo di una serie sequenziale di mascherine trasparenti (aligner), stampate con un particolare materiale termoplastico (SmartTrack), e degli attachment (SmartForce Invisalign, ovvero piccole forme dello stesso colore dei denti applicati provvisoriamente sul dente durante la cura) cambieremo il tuo sorriso.<br />
Gli aligner sono confortevoli, facili da indossare e sono da rimuovere solo per mangiare e per spazzolare i denti, garantendo il mantenimento di un’ottima igiene orale. Le visite di controllo avranno cadenza mensile.<br />
A fine cura, generalmente dopo 6 mesi (con variazioni a seconda della complessità del caso), grazie a un ultimo retainer costruito specificatamente per te, riusciremo a mantenere invariato il tuo sorriso nel tempo.</p>
<p><a href="https://www.studiodentisticoantonini.com/wp-content/uploads/2021/06/1615488501-ca_invi_d4_a_hygenist_0130_rt1_hr_rgb-1280-jpg-e1622631755890.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-1083" src="https://www.studiodentisticoantonini.com/wp-content/uploads/2021/06/1615488501-ca_invi_d4_a_hygenist_0130_rt1_hr_rgb-1280-jpg-e1622631755890.jpg" alt="" width="1280" height="761" srcset="https://www.studiodentisticoantonini.com/wp-content/uploads/2021/06/1615488501-ca_invi_d4_a_hygenist_0130_rt1_hr_rgb-1280-jpg-e1622631755890.jpg 1280w, https://www.studiodentisticoantonini.com/wp-content/uploads/2021/06/1615488501-ca_invi_d4_a_hygenist_0130_rt1_hr_rgb-1280-jpg-e1622631755890-300x178.jpg 300w, https://www.studiodentisticoantonini.com/wp-content/uploads/2021/06/1615488501-ca_invi_d4_a_hygenist_0130_rt1_hr_rgb-1280-jpg-e1622631755890-1024x609.jpg 1024w, https://www.studiodentisticoantonini.com/wp-content/uploads/2021/06/1615488501-ca_invi_d4_a_hygenist_0130_rt1_hr_rgb-1280-jpg-e1622631755890-768x457.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ricostruzione delle gengive</title>
		<link>https://www.studiodentisticoantonini.com/ricostruzione-delle-gengive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2020 16:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La gengiva circonda i denti a livello dei colletti creando una tipica festonatura (parabola g.) per proseguire rivestendo entrambe le arcate superiore e inferiore. Il colore rosa e la superficie a buccia di arancia sono aspetti tipici delle gengive sane. In presenza di patologie infiammatorie come gengivite e parodontite il colore è rosso, diventano gonfie, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La gengiva circonda i denti a livello dei colletti creando una tipica festonatura (parabola g.) per proseguire rivestendo entrambe le arcate superiore e inferiore.</p>
<p>Il colore rosa e la superficie a buccia di arancia sono aspetti tipici delle gengive sane. In presenza di patologie infiammatorie come gengivite e parodontite il colore è rosso, diventano gonfie, dolenti, sanguinano facilmente e nelle fasi più avanzate si ritirano facendo sembrare i denti più lunghi.(vedi link)</p>
<p>La recessione delle gengive, quando localizzata, può anche essere determinata da cause traumatiche, da spazzolamento non corretto, da malocclusione , da bruxismo, da disturbi alimentari come la bulimia, da piercing labiale, ortodonzia, da otturazioni e corone dentali incongrue.</p>
<p>Quando le radice dei denti è scoperta oltre a un problema estetico si ha un aumento della sensibilità agli stimoli termici (caldo e freddo), a cibi e bevande acide, agli zuccheri e la possibilità di carie (radicolari).</p>
<p>Il trattamento delle recessioni consiste innanzitutto nella eliminazione della causa (terapia parodontale, miglioramento delle tecniche di spazzolamento, rifacimento delle otturazioni e delle corone incongrue, eliminazione dei piercing) e quindi della progressione della patologia.</p>
<p>Successivamente, quando il supporto osseo radicolare lo consente, con interventi muco-gengivali è possibile ripristinare l’armonia del sorriso.</p>
<p>Esistono diverse tecniche di micro-chirurgia, ognuna con precise indicazioni, che permettono la “ricostruzione” della normale parabola gengivale, la copertura delle radici (o anche di colletti di impianti dentali visibili) e la risoluzione definitiva della recessione e del conseguente problema estetico.</p>
<p>Uno studio americano ha stimato che al di sopra dei 30 anni più del 50% della popolazione ha uno o più denti con una recessione gengivale da 1 a più millimetri.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le afte</title>
		<link>https://www.studiodentisticoantonini.com/le-afte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2019 13:58:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono piccole ulcere della mucosa della bocca con dimensioni da 2 a 5 mm. (raramente superiori al centimetro), circondate da un alone rossastro con fondo grigio o giallo. Rappresentano la patologia più frequente della mucosa orale, tanto da interessare il 10-30% della popolazione. In genere guariscono spontaneamente dopo una-due settimane, ma spesso tendono a recidivare. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono piccole ulcere della mucosa della bocca con dimensioni da 2 a 5 mm. (raramente superiori al centimetro), circondate da un alone rossastro con fondo grigio o giallo.</p>
<p>Rappresentano la patologia più frequente della mucosa orale, tanto da interessare il 10-30% della popolazione.</p>
<p>In genere guariscono spontaneamente dopo una-due settimane, ma spesso tendono a recidivare.</p>
<p>La causa non è conosciuta, si pensa a una patogenesi auto-immunitaria, ma sono state avanzate molte ipotesi che farebbero pensare ad una multi-fattorialità:</p>
<p>&#8211;   stress psico-fisico;</p>
<p>&#8211;   carenze vitaminiche (B12 e B9);</p>
<p>&#8211;   carenze di sali minerali (ferro e zinco);</p>
<p>&#8211;   cause dietetiche (dieta ricca di cibi piccanti, grassi animali, formaggi, frutta secca, cioccolato e consumo eccessivo di alcolici);</p>
<p>&#8211;   traumi (uso scorretto dello spazzolino, morsicatura).</p>
<p>I sintomi caratteristici delle afte vanno dal bruciore iniziale, alla comparsa della lesione, al successivo dolore, sia spontaneo che da contatto.</p>
<p>È importante una visita dal dentista per una diagnosi corretta e una terapia mirata, in quanto, se queste lesioni fanno parte del quadro più comune, vengono diagnosticate come <em>stomatite aftosa recidivante</em>.</p>
<p>Si parla invece di <em>sindrome di Behçet</em>, quando le afte si riscontrano anche nelle mucose genitali, assieme a lesioni cutanee e a infiammazioni oculari.</p>
<p>Le afte possono anche essere presenti in pazienti affetti da malattia infiammatoria cronica intestinale (m. di Crohn, colite ulcerosa), da celiachia, da patologie neoplastiche e AIDS.</p>
<p>Imparare a gestire e ridurre lo stress, evitare traumi, cibi irritanti (salati, piccanti e acidi) e l’eccessivo consumo di alcolici possono aiutare a prevenire, nei pazienti predisposti, le frequenti recidive.</p>
<p>Il trattamento in assenza di una causa certa, è sintomatico e consiste nell’utilizzo di:</p>
<p>&#8211;   probiotici, vitamine e sali minerali;</p>
<p>&#8211;   gel a base di aloe e acido ialuronico, sostanze che proteggono la lesione e favoriscono la cicatrizzazione;</p>
<p>&#8211;   anestetici locali a base di lidocaina, che possono essere utilizzati per lenire il dolore, così come sciacqui con cortisonici o FANS, che hanno mostrato la loro efficacia nel ridurre la durata e la gravità dei sintomi.</p>
<p>&#8211;   collutori a base di clorexidina per evitare una sovra-infezione batterica, limitando gli antibiotici per via orale ai casi più gravi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Collutori</title>
		<link>https://www.studiodentisticoantonini.com/collutori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2019 19:18:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il grande successo commerciale che i collutori stanno riscuotendo (90 milioni di euro spesi in Italia nel 2016) ha spinto le case produttrici a invadere gli scaffali dei supermercati, delle parafarmacie e delle farmacie con moltissimi prodotti. In generale si possono dividere in due categorie: &#8211; collutori per diverse patologie del cavo orale. &#8211; collutori [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il grande successo commerciale che i collutori stanno riscuotendo (90 milioni di euro spesi in Italia nel 2016) ha spinto le case produttrici a invadere gli scaffali dei supermercati, delle parafarmacie e delle farmacie con moltissimi prodotti.</p>
<p>In generale si possono dividere in due categorie:</p>
<p>&#8211; collutori per diverse patologie del cavo orale.</p>
<p>&#8211; collutori per l’igiene orale quotidiana.</p>
<p>I primi, specifici per il trattamento di gengiviti, di parodontiti, di denti sensibili, di pazienti a elevata cario-recettività, di afte, di alitosi, devono essere usati sotto il controllo dello specialista per un periodo di tempo limitato, per ottenerne i benefici controllando e diminuendo il rischio di avere effetti collaterali.</p>
<p>I secondi, generici, vengono scelti per prevenire la carie e ottenere una gradevole sensazione di freschezza.</p>
<p>Lo spazzolamento corretto, effettuato secondo le indicazioni date al paziente dall’igienista o dal dentista e l’utilizzo del filo interdentale sono fondamentali e da soli basterebbero a mantenere lo stato di salute del cavo orale, pertanto i collutori generici sono solo un ausilio e non sono indispensabili.</p>
<p>Quelli a base alcolica, che possono creare intolleranze e irritazioni della bocca, sarebbero da evitare così come l’uso nei bambini che corrono il rischio di ingerirli.</p>
<p>Approfondiamo i principi attivi più importanti contenuti nei collutori in commercio:</p>
<p><em>Clorexidina</em>: è di gran lunga l’antibatterico orale più efficace, importante e diffuso. In vendita in diverse concentrazioni (0,05/0,12/0,2%) agisce sia su batteri (G+ e G-) che sui funghi, limitando la formazione del biofilm batterico. Viene prescritta per la cura delle gengiviti, delle parodontiti e dopo gli interventi chirurgici al cavo orale, usata per un periodo di due settimane oltre le quali tende a pigmentare i denti e la lingua, può anche dare una sensazione di bruciore e secchezza delle mucose e altera il gusto dei cibi. Gli sciacqui vanno effettuati dopo i due pasti principali per un minuto e poiché alcune molecole presenti nei dentifrici ne diminuiscono l’efficacia bisogna aspettare mezz’ora dopo aver spazzolato i denti e avere cura di non ingerire il collutorio. In alternativa esiste in commercio anche in forma spray o in gel.</p>
<p><em>Aloe vera, acido ialuronico, camomilla</em>: sono efficaci in presenza di stomatite e di afte in quanto formano una pellicola protettiva nel cavo orale.</p>
<p><em>Benzidamina, metilsalacilati, tibenzonio, cetilpiridinio</em>: hanno tutti azione antiinfiammatoria nel trattamento della gengivite e della stomatite e hanno una modesta azione antiplacca.</p>
<p><em>Fluoruro Amminico e fluoruro stannoso</em>: efficaci sia nei pazienti cario-recettivi che nei pazienti con apparecchi ortodontici e con protesi fisse, favoriscono la rimineralizzazione dei denti e la diminuzione della sensibilità dentinale. La combinazione dei due fluoruri ha modesta attività battericida, contribuisce alla riduzione dell’accumulo di placca e di conseguenza della gengivite, aspetto che li rende indicati anche nei pazienti con scarsa salivazione.</p>
<p><em>Oli essenziali</em>: i più usati sono quelli a base di mentolo, di menta piperita, timololo, anice, cannella, salvia e limone. Vengono utilizzati a basse concentrazioni, sviluppando quindi una modesta attività antibatterica, anti-alitosica, leggermente anestetica e rinfrescante.</p>
<p><em>Zinco e bicarbonato</em>: sono di aiuto nei pazienti che soffrono di alitosi.</p>
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		<title>Lo sbiancamento dentale rovina i denti?</title>
		<link>https://www.studiodentisticoantonini.com/sbiancamento-rovina-denti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2019 19:21:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il colore dei denti risulta dal passaggio della luce attraverso lo smalto traslucido e la sua riflessione a livello della dentina sottostante, che ne è la vera responsabile. La corona del dente infatti è formata esternamente dallo smalto, che è un tessuto mineralizzato, organizzato in cristalli prismatici rivestiti da guaine e inglobati in una matrice, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il colore dei denti risulta dal passaggio della luce attraverso lo smalto traslucido e la sua riflessione a livello della dentina sottostante, che ne è la vera responsabile.</p>
<p>La corona del dente infatti è formata esternamente dallo smalto, che è un tessuto mineralizzato, organizzato in cristalli prismatici rivestiti da guaine e inglobati in una matrice, detta interprismatica, che riveste la dentina sottostante.</p>
<p>Alimenti, bevande e fumo giungono a contatto dello smalto e, interagendo con la guaina e la sostanza interprismatica, tendono ad ingiallire i denti, aumentando il croma della dentina e riducendo la traslucenza dello smalto.</p>
<p>E’ proprio per contrastare questa lenta e costante azione di ingiallimento e per sbiancare i denti che vengono utilizzati perossido di carbamide e perossido di idrogeno.</p>
<p>Le formulazioni in uso differiscono nelle concentrazioni di tali sostanze e di conseguenza variano i tempi di applicazione e la durata del trattamento.</p>
<p>L’azione sbiancante avviene sui gruppi cromofori della dentina che vengono disgregati in composti a minore peso molecolare, interagendo con l’ossigeno nativo liberato dai perossidi (in seguito a reazioni red-ox) . Queste nuove sostanze pigmentanti diventate più piccole, riflettono la luce in modo diverso e rendono il dente molto più luminoso.</p>
<p>Numerosi studi effettuati hanno dimostrato, a livello microscopico, lievi modifiche dello smalto e della dentina riparabili spontaneamente (entro 90 giorni dal termine dello sbiancamento) verosimilmente responsabili della temporanea ipersensibità, che rappresenta l’effetto collaterale più frequente .</p>
<p>E’ per questo motivo che al termine del trattamento può essere indicata l’applicazione di fluoro.</p>
<p>La cariorecettività invece appare diminuita, probabilmente anche in seguito ad una igiene più scrupolosa da parte del paziente durante il trattamento domiciliare.</p>
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		<title>Colletti dei denti scoperti: cause e possibili rimedi</title>
		<link>https://www.studiodentisticoantonini.com/colletti-dei-denti-scoperti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2019 19:44:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso nei pazienti si manifesta una spiccata sensibilità al freddo, al caldo o, in una fase successiva, all’introduzione di zuccheri e di sostanze acide, che insorge a livello dei colletti dentali. Tale problematica può dipendere dalla recessione gengivale, che si manifesta nel paziente con malattia parodontale (“piorrea”) e consiste nella perdita dei tessuti di sostegno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso nei pazienti si manifesta una spiccata sensibilità al freddo, al caldo o, in una fase successiva, all’introduzione di zuccheri e di sostanze acide, che insorge a livello dei colletti dentali.</p>
<p>Tale problematica può dipendere dalla <strong>recessione gengivale</strong>, che si manifesta nel paziente con malattia parodontale (“piorrea”) e consiste nella perdita dei tessuti di sostegno del dente (gengiva, osso, legamento parodontale e cemento radicolare). L’infiammazione presente, il tipico colore rossastro delle gengive coinvolte e l’interessamento circonferenziale dei tessuti attorno al dente ne sono caratteristiche comuni. Nelle fasi tardive della malattia, si assiste alla comparsa di antiestetici spazi neri triangolari tra i denti che appaiono “allungati”.</p>
<p>La <strong>sensibilità gengivale</strong> può anche ricondursi alle lesioni da spazzolamento non corretto. In questo caso non si ha il coinvolgimento di tutti i tessuti attorno al dente, ma solo di quelli in corrispondenza della superficie vestibolare (esterna) dove si evidenzia la recessione gengivale (con la gengiva circostante sana e di aspetto roseo) e una abrasione dei tessuti duri, dapprima confinata allo smalto, che nelle fasi successive interessa anche la dentina. L’utilizzo di spazzolini con setole dure, usurate e incongrue, una forza eccessiva, una tecnica sbagliata di spazzolamento e le forze tensive e compressive, tipiche del serramento e del digrignamento (“teoria dell’abfraction”) sono le cause più frequenti di queste manifestazioni.</p>
<p>Entrambe le situazioni richiedono una diagnosi dell’odontoiatra e una terapia corretta, evitando di perdere tempo con rimedi “fai da te”.</p>
<p>Nel paziente parodontale, infatti, verrà trattata la malattia curando l’infezione batterica in atto, per bloccare l’ulteriore perdita dei tessuti di supporto dei denti.</p>
<p>Nel caso di problemi da spazzolamento verrà innanzitutto corretta la tecnica di pulizia, quindi verranno consigliati lo spazzolino, il dentifricio (a bassa abrasività) e il filo interdentale. In un secondo momento si deciderà come ripristinare i tessuti duri del dente e riposizionare la gengiva in modo da coprire i colletti.</p>
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		<title>Alimentazione e salute dei denti</title>
		<link>https://www.studiodentisticoantonini.com/alimentazione-salute-dei-denti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2019 16:13:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli alimenti che introduciamo possono agire sui denti, per prevenire la carie, e sulle gengive, per mantenerle sane, in diversi modi. Direttamente tramite l’introduzione di micro e macro nutrienti e per azione antibatterica, indirettamente con un’azione pulente sui denti o aumentando il flusso salivare, riequilibrando il ph orale. Mandorle, noci e semi sono ricche in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli alimenti che introduciamo possono agire sui denti, per prevenire la carie, e sulle gengive, per mantenerle sane, in diversi modi.<br />
Direttamente tramite l’introduzione di micro e macro nutrienti e per azione antibatterica, indirettamente con un’azione pulente sui denti o aumentando il flusso salivare, riequilibrando il ph orale.<br />
Mandorle, noci e semi sono ricche in calcio e fosforo (utili nei processi di rimineralizzazione) potassio e magnesio. Fluoro lo troviamo nelle ciliegie, nei ravanelli e nei pomodori.<br />
Con agrumi, fragole e kiwi invece introduciamo la vitamina C che ha azione benefica sul collagene delle gengive, prevenendone il decadimento delle fibre. I latticini apportano calcio e vitamina D.<br />
È importante risciacquare sempre la bocca dopo averli ingeriti.<br />
Proteine utili sono presenti nella carne bianca, nel pesce e nei legumi, mentre per quanto riguarda i carboidrati (pane e pasta) sono da preferire quelli integrali a quelli raffinati.<br />
Azione antibatterica hanno i mirtilli, ricchi di antiossidanti, il tè verde, grazie alle catechine e le cipolle crude, per la presenza di un composto a base di zolfo.<br />
Frutta e verdure a basso contenuto acido e ricche di fibre come le mele, il sedano, le carote e le verdure a foglia verde (insalata, spinaci e bietole) agiscono durante la masticazione esercitando un’azione pulente sulle superfici dei denti.</p>
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		<title>Integratori salini ed energy drink</title>
		<link>https://www.studiodentisticoantonini.com/integratori-energy-drink/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2018 20:55:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lo Studio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vengono utilizzati durante e dopo l’attività sportiva per la reidratazione e per il miglioramento della prestazione, spesso assieme a diete ricche di carboidrati. Sono costituiti da sali minerali e carboidrati i primi e glucosio, caffeina, taurina e vitamine del gruppo B i secondi. Rappresentano un mercato in forte crescita se si pensa che nel 2006 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiodentisticoantonini.com/integratori-energy-drink/">Integratori salini ed energy drink</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiodentisticoantonini.com">Studio Dentistico Dott. Antonini - Novara e Cilavegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vengono utilizzati durante e dopo l’attività sportiva per la reidratazione e per il miglioramento della prestazione, spesso assieme a diete ricche di carboidrati.<br />
Sono costituiti da sali minerali e carboidrati i primi e glucosio, caffeina, taurina e vitamine del gruppo B i secondi.<br />
Rappresentano un mercato in forte crescita se si pensa che nel 2006 il consumo in Europa è stato pari a 4,5 miliardi di litri e che oltre il 50% degli sportivi li usano negli allenamenti e in gara.<br />
Recenti studi hanno dimostrato che l’utilizzo di queste bevande è in grado di determinare un ambiente orale acido, causa di demineralizzazione dello smalto, di carie, <a href="https://www.studiodentisticoantonini.com/usura-denti-erosione-dentale/">erosioni</a> diffuse dei denti e ipersensibilità.<br />
Oltre all’azione dei carboidrati, anche la caffeina degli energy drink è in grado di alterare l’azione tampone della saliva, diminuendone alla lunga l’efficacia nel riequilibrio del ph.<br />
Tali effetti a carico del cavo orale sono scarsamente conosciuti dai consumatori abituali, ai quali pertanto si consiglia di:</p>
<ul>
<li>controllare la dieta evitando una frequente esposizione agli acidi;</li>
<li>sciacquare la bocca con acqua alla fine della prestazione sportiva dopo l’utilizzo degli integratori;</li>
<li>usare specifici spray dentali a base di xilitolo e bicarbonato in grado di neutralizzare il ph acido;</li>
<li>effettuare controlli periodici dal dentista, in modo da intercettare eventuali manifestazioni degenerative dello smalto per mantenere lo stato di salute.</li>
</ul>
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